Tiamat

Le giornate di un gatto domestico

sabato, novembre 22, 2008

3 anni

Ieri è stato il mio terzo compleanno, e quei delinquenti dei miei padroni se ne sono dimenticati, lasciandomi a casa con la nera fino a mezzanotte. Io però ho festeggiato lo stesso, dadolata di croccantini con salmone cotto a vapore, un po' di gioco e tanta nanna sul letto, ed anche dentro, alla faccia loro che si dimenticano il mio compleanno!





giovedì, maggio 29, 2008

Quanto tempo...

E' passato davvero tanto tempo dall'ultima volta che vi ho raccontato qualcosa di me, però visti i commenti affettuosi ricevuti mi è venuta voglia di raccoontarvi come me la passo ora.
Dopo il mio primo compleanno ho trascorso qualche mese in assoluta tranquillità a casa, ogni giorno uguale all'altro...fino a che a giugno è arrivata un'intrusa.
sweet moments
Ero davvero infastidito, non avevo più i miei spazi, i miei giochi, i miei posti preferiti se li fregava lei e per mangiare i miei croccantini dovevo saltare sulla cucina...perchè lei non poteva mangiare la mia pappa.
L'intrusa, tutta nera, pazza e fastidiosa, si chiama Guinness, o meglio, così l'han chiamata Antonio e Daria. E' una mia simil specie che non so dove siano andati a prendere, sta di fatto che mi ha distrutto le mie abitudini e mi ha reso abbastanza nervoso.
Just a small bite...
Ecco, a colpa del nervosismo ho anche perso la mia invidiabile linea, tanto che i miei padroni hanno iniziato a chiamarmi ciccione!
Dopo qualche mese ti pazienti tentativi nell'educazione della nera, ed uno sciopero delle fusa nei confronti di Antonio e Daria (così imparano a costringermi a dividere la casa!), ho riguadagnato qualche spazio personale ed ho ripreso a far le fusa.
A onor del vero devo dire che in questo modo adesso a casa non ero più da solo ed avevo qualcuno con cui giocare quando volevo, anche di notte.
Lick? Lick what? Just cleaningCampo e controcampo
La convivenza col tempo è diventata piacevole, ed io e la nera ci vogliamo bene come fratello e sorella, anche se ancora litighiamo per il predominio su spazi strategici come il bidet o lo sgabello di guardia vicino alla porta d'ingresso.
Tima on the piano seat

martedì, novembre 21, 2006

Tanti auguri a me...

Oggi è il mio compleanno, eh sì, faccio un anno! Mamma mia, sembra ieri che ero con le mie sorelline e poi che son arrivato qui con Antonio e Daria...





Ora sono grande, parlo tre lingue (o meglio, ne parlo una, quella micesca, ma ne capisco tre umane), non mangio più l'umido (bleah), mi sembra che mi manchi qualcosa per diventare Maschio e faccio sempre il pazzo...soprattutto con gli anelli per la tenda della doccia.
Bene, ora, che mi regalate?

venerdì, giugno 09, 2006

Sto bene


Non ho scritto da parecchio... devo raccontarvi tante cose...
Per esempio, il mese di maggio è cominciato in modo brutto. Mi hanno portato in un posto... Lì c'erano altri gatti...e gatte... tutti senza padroni... Lì ho passato sette giorni, e devo dire, alla fine non è stato così brutto! Ho addirittura fatto amicizia con un gattino della mia età , che si chiamava Calimero. Passavo tutti i giorni giocando, correndo, sltando... La libertà è bella! Nonostante ciò, quando i miei mi hanno portato a casa, ero così felice... Davvero! Ho la sensazione, che, probabilmente, mi hanno lasciato lì apposta, per insegnarmi ad apprezzarli... Non so, ma ha funzionato.
Certo che la mia bravura non è durata a lungo. Sapete, queste cose insipide... bontà... bravura... Insomma, dopo qualche giorno ho cominciato da capo! Anche perché hanno cominciato a lasciarmi da solo per tutto il giorno! Non so cosa fa Daria, e dove va, ma no sta più con me. Di conseguenza dormo tutto il tempo. E quindi non riesco a dormire di notte. E poi, non voglio. Voglio comunicare. Voglio giocare e fare dispetti, che non posso fare quando sono da solo. Un paio di notti non ho quasi dormito e, naturalmente, i miei no hanno dormito per niente! Erano arrabbiati con me. E che cosa dovevo fare?? Mica potevo dormire 24/7!
Addesso, però, mi sto abituando. Anzi, mi sento felice quando la sera viene prima Daria, poi Antonio. Gli faccio le fusa! E la mattina cerco di non disturbarli, vado a giocare in sala.
Come dicevo tante volte prima, sono bravo!

martedì, aprile 25, 2006

Protagonista di una canzone

Appena stamattina ho sentito i miei padroni parlare molto di me - parlare in modo strano, come se fossero delle canzoni - mi sono un po' preoccupato.
Eccola qui, godetevela e giudicate voi.

Povero Micione in Pensione

Non c'è nessuno che gli apra il rubinetto,
Povero Micetto, povero micetto

Non c'è nessuno con cui dormire dentro al letto,
Povero Micetto, povero micetto

Non c'è nessuno con cui andare al gabinetto,
Povero Micetto, povero micetto

Non c'è nessuno a cui fare un bel dispetto,
Povero Micetto, povero micetto

Non c'è nessuno che gli accarezzi il bel musetto,
Povero Micetto, povero micetto

Non c'è nessuno che gli lanci il suo pescetto,
Povero Micetto, povero micetto

Non c'è nessuno d'attaccare di soppiatto,
Povero Miciatto, povero miciatto

Non c'è nessuno a cui rubare il fazzoletto
E poi distruggerl' sotto al letto, povero micetto

E nemmeno qualcuno a cui dare un po' d'affetto,
Povero Micetto, povero micetto

E nessuno a cui graffiare l'avanbraccio,
Povero gattaccio, povero gattaccio

Qui mi arrampico su tutto, sempre più in alto,
Appena a casa distruggo il divan e qualcos'altro!
















L'istinto d'un felin

Che bel gattin
Da' la caccia al topolin
Non lo prende proprio mai
E per questo passa i guai

Che quel gattin
Ha acchiappato il topolin
Dopo un po' che c'ha giocato
Il gattino l'ha ammazzato

Quel bel gattin
E' diventato un'assassin
Il padrone che schiamazza
Lo rincor con la ramazza

Beh quel gattin
Ha combinato un bel casin
Non sapeva d'ammazzare
Del padrone il cricetin

Quel bel gattin
Che a noi pare un po' cretin
Ha sol' usato per giocare
Il suo istinto di felin!

Mi chiedo di chi parlavano?!? E che cosa intendevano dire quando dicevano "in pensione"?
Non sono mica vecchio io! E poi noi non abbiamo in casa nessun topo...magari ci fosse!

(parole AdB)

mercoledì, aprile 12, 2006

Fama!

Sto diventando famoso! Ho detto una volta, che con le foto, che Antonio mi aveva fatto, mi avrebbero potuto scegliere per la pubblicità o qualcosa... O, semplicemente metterle per decorare il proprio sito, come hanno fatto questi. Vedrete, un giorno all'improvviso il mio bel musino apparirà sulla TV... o su qualche giornale d'importanza statale...
Il primo passo è fatto!!!

martedì, aprile 04, 2006

La Primavera


Non mi è mai capitato di vedere tanto sole come in questi giorni... Quando sono nato faceva freddo e buio... Ed adesso quasi tutto il giorno mi godo il caldo e la luce. E li godo da vicino-vicino: dalle soglie di quelle porte di vetro, che si trovano in mezzo ai muri. Basterebbe un solo passo per raggiungere tutta questa bellezza, ma no... La via è chiusa... The way is shut... E lì, fuori, c'è anche il cibo volante, la preda difficile, ma che dà tanta soddisfazione. E chi sono io?... Un prigioniero...

giovedì, marzo 16, 2006

La Mia Giornata

La mia vita è diventata quasi tranquilla, non vi so raccontare niente di eccezionale. Quindi vi racconterò com'è la mia tipica giornata.
Ogni giorno mi sveglio verso le 7. Siccome dormo sul letto coi miei padroni, la prima cosa che faccio è svegliarli. Devo dire che ci riesco solo 5 giorni alla settimana, gli altri due loro non vogliono svegliarsi affatto. E' una stranezza che non mi so ancora spiegare. Dunque, mi avvicino a Daria, le do dei baci sulla faccia, la tocco delicatamente con la zampa e poi, siccome lei non vuole comunicare, comincio a giocare con le sue mani ed a saltare su di lei. Questo le piace ancora di meno...
Poi Antonio si alza e va in bagno, portandomi con lui, lasciando Daria a domire. In bagno ogni mattina mi diverto molto. Gioco con le gambe e le mani di Antonio, a volte cerco di seguirlo anche nella vasca, però di solito mi addormento sul cestino dei vestiti sporchi. Poi lui se ne va al lavoro ed io, dopo aver mangiato e giocato con me stesso, vado a provare a svegliare Daria, miagolando graffiando sotto la porta. Di solito lei non mi fa entrare; chissà se mi sente?!?!? Allora torno nella sala per un breve pisolino prima che lei si svegli.


Il momento del nostro incontro dopo la notte è una cosa meravigliosa. Ci baciamo, io faccio tante fusa e "pasta", dopodichè mi addormento sul letto esattamente sulla sua camicia da notte. Mi sveglio perché lei apre tutte le finestre. Vorrei tanto stare a guardare il mondo fuori, ma non mi è permesso... Questo mi fa arrabbiare molto e comincio a fare il pazzo. Salto, corro, mi nascondo, attacco, mordo , graffio. E poi mi addormento più a lungo, fino al buio. Prendo il sole sul divano.
Quando diventa buio, mi alzo, avendo già parecchia fame. Cerco di far capire a Daria che quando sono affamato sono pericoloso. Lei però di solito si occupa della preparazione del cibo che mangiano loro per la cena, e non mi guarda, anzi, mi chiude fuori dalla sala..
E va bè. Poi viene Antonio e mi fa sentire il suono magico: il rumore del mio piccolo piattino per la pappa! Corro in cucina e dopo qualche minuto mi godo la mia cenetta deliziosa in privato.
Dopo cena a volte gioco, a volte mi addormento fino alla notte. E' così quasi ogni giorno. E' così che mi piace vivere.
L'ultima cosa. Sapete che diceva Daria qualche giorno fa del libro che aveva letto? Quel libro si chiama "Memorie di un gatto" di Regina Henscheid. Diceva che il protagonista, il gatto Micio de Orsi, ha lo stesso stile di scrittura che ho io. M-m... Credete che sia possibile?.. Personalmente io non mi occuperò di provarlo, però voi se volete.... Poi mi dite che ne pensate!

mercoledì, marzo 01, 2006

A casa dei nonni

Domenica scorsa sono stato portato a casa dei genitori di Antonio, ossia dei miei nonni. Loro hanno una loro bestia domestica: un maltese, Flock.
All'inizio la mia gabbietta è stata posta sul tavolo, e Flock si è avvicinato per annusarmi. Ho fatto altrettanto, e l'ho anche soffiato un paio di volte a scanso degli eventuali equivoci, cioè per fargli capire subito che IO SONO IL CAPO, in qualsiasi momento, in qualsiasi posto ed in qualsiasi situazione.

Poi, appena aperta la gabbietta, mentre Flock non c'era, ho esaminato ogni raggiungibile angolo dell'appartamento. Quando Flock è tornato dal bagno, mi ero già abituato un po'. Lui mi seguiva dappertutto, proprio come il Piccolo Umano, e qualche volta ho dovuto dargliele. Poi ho scoperto che il vecchietto non era più in grado di saltare sulle sedie e sul divano, ed è cominciato un gioco davvero divertente: gli agguati dal divano!


Dopo un'ora e mezza mi sono stancato e sono andato a dormire sul divano. Presto anche Flock dormiva vicino a me, ed io non avevo obiezioni: siccome lui non mi disturbava, ho deciso di lasciarlo stare.

martedì, febbraio 28, 2006

Piccolo Umano

Ho saputo che gli umani NON SONO più o meno della stessa grandezza. C'è anche la razza degli umani estremamente piccoli, che si chiama "bambini".
L'esperienza del contatto con uno di quei soggetti è stata abbastanza dura: al contrario degli umani ordinari, questi sono molto più rumorosi, si muovono rapidamente e non si fermano nemmeno per un attimo. Ti seguono dappertutto, tentano di prenderti in braccio e poi ti lanciano a terra. Non è strano che sono diventato di un umore quasi incontrollabile, e non potevo calmarmi neanche dopo che il Piccolo Umano se ne era andato.
Però, mentre gli umani ordinari a volte mi fanno paura con la loro abilità di prevedere alcuni delle mie azioni, riescono sempre a trovarmi nei miei posti più segreti ed a prendermi in braccio, con quel Piccolo Umano mi sentivo allo stesso livello intellettuale. Forse, se fosse possibile educarlo un po', diventerebbe un piacevole compagno da gioco.